“Guendalina e il gigante” (prima parte) di Elena Canepa e Laura Canepa

C’erano una volta, in un luogo lontano lontano, un boscaiolo e sua moglie che vivevano in una capanna costruita dall’uomo.

Erano talmente poveri da non potersi permettere più di quello.

Un bel giorno la moglie diede alla luce una bella bambina, bionda come l’oro e con la pelle morbida come una pesca. La chiamarono Guendalina.

La piccola cresceva e i genitori erano felici. Tutto sembrava andare per il meglio finché, un giorno, la madre morì.

Il padre e la figlia rimasero soli in quella capanna nel bosco, nella miseria e nella tristezza.

Guendalina diventava una fanciulla sempre più bella. Il padre non sapeva più come fare per portare in tavola qualcosa da mangiare: erano così poveri che a volte erano costretti a saltare i pasti. Una sera il boscaiolo, che si era addentrato troppo tra quegli alberi ombrosi, non riuscì più a trovare il sentiero per tornare a casa e si perse nel bosco.

Cammina cammina andò a sbattere contro qualcosa di grosso e cadde a terra.

La luna cominciò a rischiarare il paesaggio e gli occhi si abituarono al buio. L’uomo scorse di fronte a sé un’enorme melanzana.

«Accidenti!» esclamò «non ho mai visto una melanzana così grossa! Se la portassi a casa io e mia figlia avremo di che sfamarci per almeno una settimana!» e così dicendo si arrampicò sull’alta pianta e, dopo vari tentativi, staccò la melanzana con l’ascia e la fece rotolare fino a casa.

«Figlia! Svegliati immediatamente!» urlò il padre quando entrò in casa.

Guendalina, assonnata, scese da letto e grande fu il suo stupore quando vide coi suoi occhi ciò che il padre aveva da mostrarle.

«Domani incomincerai a cucinare questa melanzana e io andrò nel bosco a far legna!» ordinò il padre.

Mangiarono melanzana cucinata in ogni maniera fino ad averne la nausea.

«Almeno per un po’ non moriremo di fame» pensava per consolarsi Guendalina.

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Arrivò il momento in cui, però, anche la melanzana terminò.

Il padre, preoccupato, una sera partì nuovamente alla ricerca di quell’orto gigante, per trovare qualcos’altro da mettere sotto ai denti.

I giorni passavano senza ottenere buoni risultati.

La fame si faceva sentire negli stomaci vuoti di padre e figlia, quand’ecco che una notte, finalmente, l’uomo andò nuovamente a sbattere contro qualcosa.

«Una zucchina!» esclamò contento e la fece rotolare fino a casa. Questa volta, deciso a non dimenticare la strada, incise il tronco di ogni albero con l’accetta, segnando il sentiero.

Di nuovo si riuscirono a riempire le pance ed ogni volta era semplice ritrovare la strada.

Una sera una mela, un’altra sera un cavolo e così via.

Una notte però, mentre il boscaiolo stava per far rotolare via una carota, qualcosa lo sollevò da terra e si ritrovò faccia a faccia con un gigante.

«Tu! Piccolo ladro! Come hai osato rubare dal mio orto?» domandò con una grossa voce cavernosa.

«Mi dispiace, le chiedo scusa! Ero morto di fame e…»

«Basta!» lo interruppe il gigante «non mi interessano i tuoi farfugliamenti. Ti rinchiuderò in cantina e poi ti mangerò!»

«No, la prego, non lo faccia! Ho una figlia ed è bellissima! Posso offrirla in sposa in cambio della vita!» urlò il boscaiolo in preda alla disperazione.

«In questo caso…» fece il gigante rimettendo a terra l’uomo.

«Falla venire qui, ma bada bene… se hai mentito verrò a cercarti e ti schiaccerò con il mio piede» fece il gigante mostrando la grossa scarpa al boscaiolo.

Quest’ultimo annuì e si mise a correre a gambe levate.

CONTINUA…

“Guendalina e il gigante” (seconda parte) di Elena Canepa e Laura Canepa

Immagine di Enrique Meseguer da Pixabay

Guendalina e il gigante: Copyright © Elena Canepa e Laura Canepa – Tutti i diritti riservati

22 risposte a "“Guendalina e il gigante” (prima parte) di Elena Canepa e Laura Canepa"

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  1. Mi aspettavo un nome tipo “Chioma Bionda”, da come mi avevate abituato: Riccioli d’Oro sarebbe stato troppo, però. 😛

    Comunque ci ritrovo almeno 6-7 elementi di favole che ho letto: vediamo come esce questo mix frizzante (come l’aria in questi giorni) che avete preparato… 😉

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      1. Essere originali è una cosa molto difficile; prendere spunto da tante cose e farne una versione nuova e coerente è la vera sfida… ma io sono certo che non mi deluderete, sorelline! 😉

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  2. Ciao! 😊 vi piacerebbe partecipare alla mia iniziativa dove pubblico i racconti di scrittori e appassionati di scrittura?
    Ho fondato insieme ad un mio collega scrittore un sito dove scrittori e appassionati di scrittura possono pubblicare le loro storie,è un’iniziativa molto bella che accomuna la passione per la scrittura in modo che quante più persone possibili conoscano i manoscritti,io sono l’editor del blog e mi occupo di far conoscere l’iniziativa agli scrittori. Mi piace moltissimo il vostro stile e le vostre storie,posso pubblicare questa sul blog? 😊

    Piace a 1 persona

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