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“Caraval” di Stephanie Garber

Buongiorno, amici! Sono Elena e vi parlerò della mia ultima lettura, “Caraval” di Stephanie Garber.

Si tratta del primo di una trilogia fantasy che mi incuriosiva parecchio e che, sotto certi aspetti, mi ha colpito.

ꕥ⭒ღ❀☼∘ Trama ∘☼❀ღ⭒ꕥ

Il mondo, per Rossella Dragna, ha sempre avuto i confini della minuscola isola dove vive insieme alla sorella Tella e al potente, crudele padre. Se ha sopportato questi anni di forzato esilio è stato grazie al sogno di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario in cui il pubblico partecipa attivamente; purtroppo, l’imminente, combinato matrimonio a cui il padre la sta costringendo significa la rinuncia anche a quella possibilità di fuga. E invece Rossella riceve il tanto desiderato invito, e con l’aiuto di un misterioso marinaio, insieme a Tella fugge dall’isola e dal suo destino… Appena arrivate a Caraval, però, Tella viene rapita da Legend, il direttore dello spettacolo che nessuno ha mai incontrato: Rossella scopre in fretta che l’edizione di Caraval che sta per iniziare ruota tutta intorno alla sorella, e che ritrovarla è lo scopo ultimo del gioco, non solo suo, ma di tutti i fortunati partecipanti. Tutto ciò che accade in Caraval sono solo trucchi ed illusioni, questo ha sempre sentito dire Rossella. Eppure, sogno e veglia iniziano a confondersi e negare la magia diventa impossibile. Ma che sia realtà o finzione poco conta: Rossella ha cinque notti per ritrovare Tella, e intanto deve evitare di innescare un pericoloso effetto domino che la porterebbe a perderla per sempre…

ꕥ⭒ღ❀☼∘

Devo dire che la trama e i personaggi sono molto originali: il mondo di Caraval è una cosa del tutto nuova e curiosa. I colori e i profumi rendono la narrazione fluida e il lettore si ritrova catapultato in una realtà nella quale non fa fatica a immergersi. Lo stile è molto semplice e scorrevole, tanto che l’ho trovato un fantasy per ragazzi, più che per una persona della mia età, ma questo non c’entra assolutamente nulla: si può leggere qualsiasi cosa a qualsiasi età. Alcune pagine sono interamente occupate dalla corrispondenza di lettere fra alcuni dei protagonisti, cosa che solitamente si incontra nei libri più infantili. La trovata è però azzeccata dal punto di vista dell’estetica, così come le decorazioni all’inizio di ogni capitolo.

Dalle prime pagine, seppure i personaggi mi piacessero e la trama fosse incalzante, non mi sentivo totalmente presa dalla lettura ed ero decisa a non leggere i seguiti: Legend e Finale. Poi, però, la storia mi ha coinvolta e mi sono ritrovata a divorare l’ultima parte che mi ha regalato anche degli avvenimenti inaspettati. Sì, devo dire che la successione degli eventi è stata molto originale.

Rossella e Donatella sono due sorelle molto legate e il loro rapporto mi ha ricordato quello che c’è tra me e mia sorella. Purtroppo, le due hanno a che fare con un padre aggressivo che, oltre a decidere delle loro vite, sa essere molto violento quando si tratta di infligger loro qualche punizione. Il protagonista maschile, Julian, mi è piaciuto parecchio dal punto di vista sentimentale (il tipico colpo di fulmine per il personaggio maschile) e non è stato sempre così scontato con le mie ultime letture.

Mi aspettavo di più una sfida tra Rossella e gli altri partecipanti al gioco di Caraval, dato che tutti dovevano trovare la sorella, ma così non è stato e ancora adesso mi chiedo il perché. La trama, nonostante questo mio dubbio, è risultata avvincente.

Questo libro o lo si ama o lo si odia, così come succede con Rossella, la protagonista, che può risultare simpatica o indigesta per la sua voglia di fare sempre la cosa giusta e per i suoi atteggiamenti. A me non è stata poi così antipatica, anzi, ci sono protagoniste che detesto proprio, lei, alla fine, mi è anche piaciuta.

Nonostante l’originalità generale, ho trovato il finale un po’ scontato, che rimane comunque aperto e fa capire che ci sarà un seguito.

Ho deciso di continuare a leggere questa saga, non subito, ma probabilmente acquisterò gli altri volumi a breve.

Elena

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8 risposte a "“Caraval” di Stephanie Garber"

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  1. Una recensione davvero interessante e ben scritta: brava Elena, 👏👏👏👏👏. “Si può leggere qualsiasi cosa a qualsiasi età”: concordo al 100% con questa frase, 👍👍👍👍👍. Ultimamente anch’io ho letto alcuni libri di quando ero bambina e ho riscoperto, in queste riletture, i libri che hanno fatto parte della mia infanzia, 😊.

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      1. 😊. È una delle prossime letture che ho nell’iPad, 😀! Spero che sia una bella lettura, 😉. Malgrado non sia incline a leggere molti classici sto tentando di recuperare un po’ di libri di questo genere, 😁. Al momento sto leggendo “Moby Dick” e… beh, non è che mi stia entusiasmando molto… ma magari andando avanti nella lettura diventerà più interessante, 😉.

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      2. Piccolo aggiornamento su “Moby Dick”: 😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴😴. Eh? Chi è? Che succede? Oh, sì, giusto: stavo leggendo. 🥱🥱🥱🥱🥱. Ok, ok, ora mi sveglio e riprendo la lettura. Beh, scherzi a parte devo purtroppo confermare che questo libro non mi sta entusiasmando. È un “mattone” e lo sto continuando solo perché, belle o meno, porto sempre a termine i libri che leggo… anche se in questo caso è un’impresa ardua, 😉. Come sta andando la tua rilettura de “L’isola del tesoro?”

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