“Natale con i fantasmi” – AA.VV.

Ciao a tutti, sono Laura e torno, dopo secoli, ad aggiornarvi sulle mie letture. Sto vivendo un periodo molto frenetico che sta portando via tempo, oltre che al blog, anche alla lettura. Leggo poco e per questo motivo mi sono imposta di non allungare ulteriormente la mia lista-da-leggere finché non avrò ripreso un buon ritmo (e confesso di essere spesso in difficoltà: titoli troppo interessanti e trame troppo coinvolgenti minano la mia volontà più volte al giorno).
Comunque, per un gradito regalo, mi sono ritrovata tra le mani questo bel volume: “Natale con i fantasmi”. Si tratta di una raccolta di racconti di autori diversi che si sono cimentati tutti in racconti horror accomunati da un unico filo conduttore. Dal titolo si potrebbe pensare al Natale, ma devo fare il primo commento negativo: Natale non è presente in tutti i racconti e, nei casi in cui si accenna al Natale, è solo un aspetto marginale.
Gli elementi comuni sono il freddo e l’inverno, oltre ovviamente ai fantasmi e alle presenze inquietanti.

Quando le giornate si accorciano e i crepuscoli si fanno lividi, è il momento di raggomitolarsi sul divano, accendere le candele e lasciarsi conquistare da un racconto spettrale. Rese popolari da artisti del calibro di Charles Dickens, Wilkie Collins e Henry James, le storie di fantasmi sono ricorrenti nella letteratura fin dall’antichità e sono tradizionalmente legate alle feste natalizie. In questa raccolta alcuni dei più grandi scrittori contemporanei – tutti maestri del terrore – riportano in vita questa antica tradizione con una serie di racconti che fanno venire i brividi.
C’è un uomo ossessionato dal gioco degli scacchi che decide di prendere in affitto una singolare casa bianca e nera, con un sobrio giardino all’italiana in cui, disposti su due file, vi sono alberi potati in forme elaborate e familiari: torri, cavalli, alfieri, re e regine, con davanti i lunghi ranghi dei pedoni. Ma, se di giorno quel luogo è pervaso da una pacata quiete, di notte si trasforma nel più spaventoso degli incubi.
Una donna in fuga da un marito violento sceglie, come rifugio per sé e suo figlio, la vecchia dimora di famiglia. Dovrebbe sentirsi protetta, tra quelle mura, ma fin dalla prima notte appare chiaro che qualcun altro abita quelle stanze polverose.
Il giovane Walter Pemble, fotografo commemorativo di prim’ordine, si presenta nella residenza dei coniugi Wilt per il ritratto della defunta Lily, unica figlia di Rumold e Guinevere Wilt. La casa è sprofondata nel lutto, gli specchi oscurati, gli orologi fermi e le persiane alle finestre chiuse con il batacchio trattenuto con del crespo. Solo Lily Wilt, adagiata nel suo feretro, appare più viva che mai.
La giovane Catherine Elizabeth Mary Blake, fresca sposa e signora di Blake Manor, nella campagna dello Shropshire, viene messa al corrente di una storia agghiacciante accaduta a pochi passi dalla sua tenuta. Una storia tanto torbida da lasciarle addosso un segno indelebile.
Dalle penne di Bridget Collins, Imogen Hermes Gowar, Kiran Millwood Hargrave, Andrew Michael Hurley, Jess Kidd, Elizabeth Macneal, Natasha Pulley e Laura Purcell, otto racconti pervasi dal sinistro e dal macabro da leggere tutti d’un fiato. Magari con la luce accesa.


Devo ammettere che mi aspettavo di più, soprattutto visti gli autori blasonati che hanno partecipato a questa raccolta. È, però, una mia colpa: se non avessi tenuto così alte le aspettative, mi sarei sicuramente divertita molto nella lettura.
Ci sono storie sfiziose per un amante dell’horror, ma anche alcune banalità e scontatezze. Si tratta comunque di una lettura scorrevole e veloce, un aspetto molto molto gradito in questo periodo così impegnativo per me.
Consiglio la lettura a chi cerca delle storie invernali un po’ diverse dai soliti racconti sdolcinati e strappalacrime.

Laura

19 risposte a "“Natale con i fantasmi” – AA.VV."

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  1. Penso che se l’avessero chiamato “Inverno coi fantasmi” sarebbe stato diverso, ma probabilmente la parola Natale lo rende più facile da comprare o da regalare per questo periodo… anche se poi insomma, se il Natale non c’è quasi per niente, si resta inevitabilmente delusi!

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