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“La casa delle anime” di Elena e Laura Canepa (Ottava Puntata)

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“La casa delle anime” di Elena e Laura Canepa (Prima Puntata)

“La casa delle anime” di Elena e Laura Canepa (Seconda Puntata)

“La casa delle anime” di Elena e Laura Canepa (Terza Puntata)

“La casa delle anime” di Elena e Laura Canepa (Quarta Puntata)

“La casa delle anime” di Elena e Laura Canepa (Quinta Puntata)

“La casa delle anime” di Elena e Laura Canepa (Sesta Puntata)

“La casa delle anime” di Elena e Laura Canepa (Settima Puntata)

Balzò all’indietro.

«Dio mio, Lily! Mi hai fatta spaventare!»

«Non è di me che dovresti avere paura» disse la bambina con tranquillità.

«E di chi dovrei aver paura, Lily?» domandò Vivian mentre il battito accelerava.

«Non ho ancora trovato la mamma. Tu sai dov’è?» chiese Lily, tristemente.

«No, tesoro, io non so dove sia tua madre.»

«Tu non capisci!» esclamò la bambina in lacrime. «Io devo trovarla! È molto arrabbiata, lo sento!»

«E perché la tua mamma è molto arrabbiata?»

«Entriamo?» La bambina, senza attendere una risposta, sgusciò dentro la casa.

Vivian la seguì innervosita, quella situazione cominciava a non piacerle.

«Senti Lily» sbottò una volta giunta in cucina, «non mi sta bene che tu ti presenti qui a casa mia e te ne vai senza darmi spiegazioni. Dove sei finita l’altro giorno? Ti ho cercata dappertutto! Avresti potuto avvisarmi, non credi?»

«Stai calma, Vivian, o farai del male al bambino» disse Lily con tranquillità, osservandole il ventre.

Vivian osservò a sua volta il proprio ventre sconcertata. «Quale bambino?»

«Il tuo! Forse è per questo che la mamma è così arrabbiata, lei non può più averne. Fossi in te me ne andrei» gli occhi di Lily si animarono con un rapido ghigno, per poi riprendere la solita espressione tranquilla.

Vivian non disse altro, scossa da quelle parole. Prese un bicchiere e lo riempì d’acqua.

«Sarà meglio che io vada» fece ad un certo punto la bambina.

«Aspetta, Lily, ti accompagno.» Vivian posò il bicchiere sul lavandino, ma quando si voltò della bambina non vi era più traccia.

«Maledizione, è sparita di nuovo!» sussurrò fra sé, irritata.

Preparò la cena svogliatamente, l’incontro con Lily le aveva fatto passare l’appetito.

Probabilmente la bambina si era confusa, non poteva essere. Eppure… Vivian continuò ad arrovellarsi fino a quando non decise di prendere la borsa e uscire di casa. Fare qualche passo a piedi e vedere qualcosa nei dintorni non avrebbe potuto che giovarle.

Tornò a casa più sollevata, sebbene passando di fronte a una farmacia non avesse potuto fare a meno di acquistare un paio di test di gravidanza.

Si chiuse in bagno e, dopo aver seguito le istruzioni, attese qualche minuto.

Non convinta, decise di ripetere il test. Positivo. Ma com’era possibile? Sì, il ciclo era in ritardo di qualche settimana, ma non era mai stato regolare, soprattutto in quell’ultimo periodo. Ma com’era possibile che Lily sapesse?

Un brivido le percorse la schiena.

Il silenzio della casa, in quel momento, sembrò ancora più innaturale.

Il buio era sceso rapidamente quella notte e in cielo non c’era nemmeno la luna.

Nella stanza faceva maledettamente freddo. Vivian decise di avventurarsi in cantina per cercare altra legna; il fuoco nel camino era ardente, ma la casa sembrava sempre troppo fredda. «Dannazione!» esclamò Vivian, quando la torcia si spense dopo aver sfarfallato per poco.

Tirò fuori il cellulare e, alla luce del flash, la cantina assunse un aspetto ancora più sinistro. I muri striati di muffa nera e l’odore acre che penetrava le narici, fecero desiderare a Vivian di tornare subito al piano di sopra.

«Dove diavolo sarà la legna?»

A piccoli passi si avvicinò prima a una cesta di vimini che trovò vuota, poi, illuminò una cassetta degli attrezzi con la spiacevole sensazione che un’ombra le fosse appena passata accanto.

«Troppe suggestioni, come dice Mike» tagliò corto lei, decisa a risolvere la questione in fretta.

Dopo un istante, urtò qualcosa col piede producendo un rimbombo tremendo che la spaventò a morte.

Imprecò, accorgendosi di aver calciato una vecchia scatola di latta.

Con rabbia, la lanciò via e questa si aprì lasciando cadere parte del suo contenuto sul pavimento. Incuriosita, illuminò alcune vecchie diapositive in bianco e nero.

CONTINUA…

La casa delle anime: Copyright 2021 © Elena e Laura Canepa – Tutti i diritti riservati

Foto di Nick Magwood da Pixabay 

19 risposte a "“La casa delle anime” di Elena e Laura Canepa (Ottava Puntata)"

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