“Se avessi avuto gli occhi neri” di Gianfranco Sorge

Ciao a tutti, sono Laura e oggi parlerò di un autore emergente. Si tratta di Gianfranco Sorge che ci ha contattate per proporci la lettura del suo romanzo.

Ho iniziato la lettura senza sapere assolutamente cosa mi stesse attendendo, quindi sono rimasta colpita e incuriosita dalle prime pagine del libro dove troviamo, oltre alla trama della storia, anche alcune informazioni dell’autore. Gianfranco Sorge è medico chirurgo, dirigente psichiatra dell’azienda sanitaria catanese, psicoterapeuta e docente di psicopatologia. Questo mi ha incuriosità perché tutta la materia psicologia mi affascina (nonostante io non ne sappia assolutamente nulla, ahimé). Leggendo queste informazioni, ho pensato – e ho avuto ragione – che nel romanzo ci fosse un’attenzione particolare alla sfera psichica.

La storia si apre con il tentato suicidio di un’anziana signora. Stella, classe 1923, è perfettamente lucida quando compie il tragico gesto e, conseguentemente al suo ricovero in una clinica psichiatrica, ripercorre la sua vita travagliata. Appare chiaro che il motivo principale di tutti i suoi tormenti è suo marito Sebastiano. Dal fidanzamento alla morte (in veneranda età, alla fine del romanzo) le causerà dolore, ma non solo a lei: parenti, figli e amici, nessuno viene risparmiato dalla cattiveria di quest’uomo.

Sono inorridita più volte leggendo questo romanzo: ci troviamo in Italia, nel secondo dopoguerra, e alcuni fatti sono inaccettabili. Non dico nulla per non rovinare la lettura, ma alcune consuetudini (CRIMINALI!) mi hanno veramente causato rabbia. E questo Sebastiano, che personaggio spregevole! Ho sperato per tutto il libro che qualcuno lo avvelenasse… Ha rovinato la vita di tante persone, si è accanito sulla moglie e molto sul figlio, nato con gli occhi chiari, un terribile affronto poiché un vero uomo siculo ha gli occhi neri; da qui il titolo: il povero Carmelo si chiede più spesso cosa ne sarebbe stato della sua vita se fosse nato con questi beneamati occhi neri.

Questa storia è un viaggio alla scoperta della Sicilia del Novecento, della condizione della donna in quegli anni e delle dinamiche familiari. Una ricerca di sè stessi e del difficile percorso per trovare la propria strada (a discapito della disapprovazione altrui).

Una lettura impegnativa e dai temi forti. Sono contenta di aver avuto l’occasione per conoscere questa realtà che conoscevo, ma sottovalutavo.

Laura

8 risposte a "“Se avessi avuto gli occhi neri” di Gianfranco Sorge"

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  1. Credo proprio che leggerò questo libro, perché è incentrato su temi che sento molto. Ripercorrere un’epoca passata (anche se recente) aiuta a comprendere quali e quanti passi avanti si sia comunque riuscite a compiere sino ad oggi, senza per questo smettere di lottare per il tanto che c’è ancora da conquistare.

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