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“L’ultimo giorno di Roma. La trilogia di Nerone. Vol. 1” di Alberto Angela

Ciao a tutti, sono Laura e finalmente posso recensire l’ultimo libro di Alberto Angela. La pubblicazione è stata – se non ricordo male – il 24 novembre; il 25 ho fatto un salto in libreria e mi sono regalata questa ultima novità. Come ho già raccontato in altri post, sono appassionata di storia romana e i libri di Alberto Angela uniscono le informazioni e le ricostruzioni storiche a delle narrazioni semplici. Infatti, l’autore usa sempre degli espedienti piacevoli per raccontare la storia in modo assolutamente fruibile per tutti – anche per i non addetti. Non si tratta dei classici saggi storici che possono annoiare, gli avvenimenti sono ben romanzati (fermo restando la completa attendibilità di quanto descritto: anche le “finzioni” sono perfettamente adeguate al contesto).

Dopo questo lungo preambolo, dal quale si capisce la mia stima per l’autore e il tenore della mia recensione, vi racconto in breve il contenuto di questo libro.
Tutti conosciamo il grande incendio di Roma – avvenuto sotto Nerone, nel 64 d.C. – e che rase al suolo buona parte della città. La Roma che conosciamo oggi, con le sue meravigliose opere, non sarebbe la stessa se questo evento catastrofico non fosse avvenuto, “liberando” lo spazio per nuove costruzioni. Basandosi su fonti dell’epoca (purtroppo non molte) e su dati archeologici, Alberto Angela ricostruisce gli eventi di quei tragici giorni, nel suo lavoro è supportato da esperti di meteorologia e del fuoco che hanno permesso di comprendere la combinazione tra fattori di rischio e clima e che hanno determinato un rogo così immenso.

In questo primo volume – si tratta appunto di una trilogia* – seguiremo due vigiles nella loro ronda per le vie di Roma e avremo così modo di conoscere la vita quotidiana nella città e soprattutto scoprire i mille pericoli “incendiari” che si celano nel mondo antico (che noi, spesso, ignoriamo) e che con tutta probabilità furono la causa del grande incendio. Si comprende anche la facilità con cui il rogo si è esteso poiché a Roma gran parte delle costruzioni sono in legno e gli edifici sono addossati gli uni agli altri (Roma è molto popolosa e gli alloggi, spesso di fortuna, vengono ricavati ovunque).

Al centro del volume, troviamo diverse tavole a colori, con molte fotografie che integrano la lettura.

Sui social, Alberto Angela ha pubblicato dei video molto carini sui luoghi citati nell’opera. Qualora voleste leggere il libro, vi consiglio di dare un’occhiata a questi brevi video per entrare ancora di più nella narrazione.

Nutro molte aspettative per i prossimi volumi, nel frattempo consiglio la lettura a chi volesse scoprire di più sulla Roma dei nostri antenati senza cimentarsi in letture complicate. Alberto Angela appassiona senza annoiare, per me è una garanzia.

Buona giornata a tutti,

Laura

*se devo fare un appunto negativo a questo libro è solo il prezzo (comunque in linea – ahimé – con molte nuove uscite). Mi dispiace che sia stato diviso in tre volumi (il primo non molto corposo, 352 pagine) perché immagino che per gli altri due il prezzo sarà lo stesso – se non più alto – e quindi per averli tutti e tre in cartaceo si dovrà sborsare una bella cifra.

5 risposte a "“L’ultimo giorno di Roma. La trilogia di Nerone. Vol. 1” di Alberto Angela"

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  1. Ciao Laura, bellissima recensione. Guarderò senz’altro i video di Alberto Angela e qualche documentario sempre suo su raiplay. Avendo studiato da poco in letteratura latina Seneca, che come saprai era precettore di Nerone, mi farebbe piacere approfondire ulteriormente le dinamiche intorno all’incendio di Roma

    Piace a 1 persona

    1. Sì, molto interessante. In questo primo volume, Angela accenna anche alla figura di Seneca che ha ricoperto un ruolo importante (soprattutto per come si è concluso il loro rapporto che è chiarificatore su Nerone).
      Su raiplay ho trovato preziosi documentari 😉

      "Mi piace"

  2. Mi sa che quest’anno mi devo decidere a superare quel blocco autoimposto che mi fa provare repulsione verso il mio periodo storico preferito. Dopotutto sono già passati quattro anni da quell’esame di storia romana e non ho motivo di continuare così. Ho ancora un libro di Manfredi da parte e devo leggere Memorie di Adriano. Magari mi segno anche questo perché la tua recensione mi ha incuriosito molto 😘

    Piace a 1 persona

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