“Il Natale di Poirot” di Agatha Christie

Ciao a tutti! Sono Elena. Per la serie di libri da leggere a tema natalizio, oggi vi parlerò di un giallo che non può mancare nella vostra collezione. Stiamo parlando de “Il Natale di Poirot” di Agatha Christie, che con la sua scrittura fluida e scorrevole ci farà incuriosire un’altra volta con una sua opera che ha come protagonista il famoso Hercule Poirot.

Gorston Hall, Longdale, campagna inglese. Anni Trenta.
Natale. Le famiglie accantonano i contrasti e si riuniscono per festeggiare, a volte solo con lo scopo di mascherare odi e rivalità feroci. E infatti la riunione familiare voluta dal vecchio e tirannico Simeon Lee, che ha chiamato attorno a sé figli e nipoti, si trasforma in dramma. Il vecchio patriarca viene misteriosamente ucciso in una stanza chiusa dall’interno. L’assassino è un membro della famiglia? Tutti sono sospettabili, tutti hanno un motivo per volere la sua morte.

«Perché è Natale» continuò l’altro. «Natale, con pace e buona volontà, e tute cose del genere. A Natale sono tutti buoni.»
Hercule Poirot si mise più comodo sulla poltrona, congiunse la punta delle dita e, riflettendo, fissò il suo ospite.
«Allora, secondo voi, nel periodo natalizio è poco probabile che avvengano delitti.»
«Esatto.»
«Perché?»
«Perché!» Johnson si trovò un po’ sbilanciato. «L’ho appena detto: perché è un periodo di allegria. Ecco perché!»
«Gli inglesi! Che sentimentali!»
«Che c’è di male? Che c’è di male se ci piacciono le cose del tempo passato, le vecchie feste tradizionali?»
«Nessun male! Anzi, è molto bello. Ma vediamo di esaminare i fatti. Voi avete detto che Natale è un periodo di allegria. Il che significa, credo, anche di buone mangiate e di buone bevute. Vale a dire, di grandi abbuffate. E, con le abbuffate, arrivano le indigestioni; e con le indigestioni, l’irritabilità.»
«I delitti non vengono commessi per irritabilità.»
«Io non so se ne sono tanto sicuro… Vediamo la cosa da un altro punto di vista, se lo preferite. A Natale predomina uno spirito di buona volontà. Come dite voi, è una cosa d’obbligo. Si appianano le liti, le persone che non vanno d’accordo acconsentono a fare la pace ancora una volta, anche se solo temporaneamente.»
«Sì, si seppellisce l’ascia di guerra.»
«E le famiglie che per tutto l’anno sono state divise e lontane, si riuniscono ancora una volta tutte insieme. Ora, in queste condizioni, anche voi, amico mio, dovete ammettere che tutto questo provoca una grande tensione. Persone che “non provano niente” l’una per l’altra, si sforzano di “mostrarsi piene di affetto”… A Natale, per me, c’è solo una grande “ipocrisia”, un’ipocrisia onorevole, un’ipocrisia pour le bon motif, c’est entendu, ma comunque ipocrisia.»

“Il Natale di Poirot” ha un’impostazione della trama che è ricorrente nei gialli di Agatha Christie: viene commesso un omicidio, un detective indaga scoprendo i segreti dei vari sospettati e un finale in cui il detective svela chi è l’assassino e come si è svolta la vicenda.
Hercule Poirot è un brillante investigatore, profugo belga, al quale l’autrice ha dedicato molti dei suoi romanzi, dato il forte successo riscontrato.
In questo romanzo, vengono seminati indizi lungo tutta la narrazione, sta al lettore coglierli o meno. Ogni personaggio potrebbe essere il colpevole e niente è come sembra e il tutto è alla base di un intreccio perfetto e meticoloso.
Quando verrà rivsolto il mistero, non potrete fare a meno di apprezzare l’astuzia della scrittrice, seppure, da soli, non saremmo riusciti a capire l’identità l’assassino per la mancanza di un dettaglio che ci verrà svelato soltanto dopo.

Consiglio la lettura dei romanzi di Agatha Christie anche a chi, solitamente, non legge libri gialli. Con la sua scrittura chiara e arricchita da humor inglese, non potrete fare a meno di apprezzarli. Consiglio “Il Natale di Poirot” perché questo è il periodo giusto per buttarsi a capofitto nella risoluzione di un omicidio su sfondo natalizio.

Elena

7 risposte a "“Il Natale di Poirot” di Agatha Christie"

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  1. Questo libro non l’ho ancora letto. In compenso, di Agatha Christie, ho letto quando andavo alle superiori “Dieci piccoli indiani” e l’ho trovato un libro davvero super appassionante. La narrazione è talmente intrisa di mistero che fino alla fine si resta con il fiato sospeso, cercando di capire chi sia l’assassino. Si fanno congetture, supposizioni ma ogni pagina ti fa cambiare completamente idea su quello che si credeva potesse essere l’omicida e il finale è davvero sorprendente. Cercherò di leggere più libri di quest’autrice perché sono di un genere che mi piace molto, 🙂.

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    1. Tranquilla, io non sono per niente intuitiva 😂😂😂
      I gialli di Agatha Christie sono scritti bene e coinvolgenti. Se non arrivi a risolvere il mistero, rimarrai comunque affascinata dal finale. Se dovessi decidere di leggerla, ti consiglio di iniziare con “Dieci piccoli indiani”, un capolavoro!

      Piace a 1 persona

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