“Il segreto degli alberi” – CAPITOLO 1

Prologo

Polonia, 1910

Percorse il sentiero come faceva ormai ogni sera. L’abitudine di quella trasgressione l’aveva resa incauta e, giunta alla fine del passaggio segreto, la botola che conduceva ai corridoi le scivolò di mano richiudendosi con un colpo secco.
Il boato echeggiò per tutto il convento.
In quell’istante, si sentì in trappola: le suore sarebbero uscite dalle loro stanze e la madre superiora avrebbe ordinato una perlustrazione dei corridoi. Non poteva tornare indietro, né attraversare indisturbata il convento.
Flebili luci si muovevano in varie direzioni, proiettando ombre confuse tutto attorno. Procedendo a tastoni, con la schiena al muro, strisciò da una parete all’altra in una successione di stanze e corridoi bui, evitando di incappare in una delle suore o di venire illuminata da qualche lampada. Ad un tratto, rischiò di essere scoperta: era stata poco attenta e suor Agatha aveva puntato la luce proprio nella sua direzione. Restò immobile nell’ombra, appiccicata al muro, trattenendo il respiro fino a scoppiare. Per fortuna, suor Agatha era anziana e non vedeva quasi nulla, il fascio di luce si spostò da Endelaman che tornò a respirare e corse verso la sua camera.
Impiegò qualche istante a distinguere un suono di passi alle sue spalle che si interruppe non appena si girò.
Non vi era nulla, solo il silenzio.
Trattenne il fiato e proseguì. Un attimo dopo, sentì di nuovo dei passi e si arrestò.
I passi cessarono.
Pur tendendo le orecchie, nessun rumore sembrava rompere il silenzio.
Scrutò nel buio e rimase immobile, iniziando a sudare.
Raggiunse la porta della sua camera e sfiorò la maniglia, ma qualcosa si mosse nell’ombra e una forma indistinta si avvicinò colpendola alla testa: Endelaman cadde a terra svenuta.

1

Pineswood, 1948

Quella mattina i documenti sulla scrivania sembravano imponenti torri destinate a crescere in altezza molto velocemente; più velocemente di quanto gru ed escavatori avrebbero potuto fare su edifici reali.
Albert Hoffman se ne stava seduto con lo sguardo perso nel vuoto, muovendo nervosamente la gamba in attesa che dal nulla sbucasse fuori la voglia di cominciare a sfoltire quelle pratiche.
Il caso Villa Lemon gli aveva portato via più tempo del previsto e non era ancora riuscito a venirne a capo.
D’altronde, Archibald Crane se n’era andato lasciandogli proprio una bella gatta da pelare. Il ricco proprietario della villa, generoso e altruista, aveva passato la vita ad aiutare il prossimo assieme alla dolce Margaret, sua moglie, morta qualche anno prima.
Non c’era persona a Pineswood che non li conoscesse: non avendo potuto avere figli, si erano sempre prodigati per i più bisognosi e per la comunità. L’agente immobiliare ricordava a memoria la parte della lettera a lui destinata in fase testamentaria.

“Affido a te, Albert Hoffman, caro amico e fedele compagno di mille peripezie, il compito di seguire al meglio la vendita della mia adorata dimora, quale agente immobiliare affermato e di tutto rispetto. Nutro la speranza che tu riesca a trovare un acquirente dal gran cuore e con gli stessi ideali miei e della mia dolce metà, Margaret.
Il ricavato della vendita andrà interamente devoluto in beneficenza alle scuole e all’ospedale della città; mentre per te, amico mio, è prevista una somma di denaro adeguata a ricompensarti per questo gravoso compito e per la devozione che mi hai sempre dimostrato. Spero ti sentirai ripagato e che mi ricorderai sempre nelle tue preghiere. Tutta la documentazione necessaria ti sarà consegnata dall’avvocato John Beltraut.”

Hoffman si stava arrovellando da giorni sul problema che gli si poneva dinanzi: leggendo e rileggendo quelle carte, riteneva davvero impossibile riuscire a trovare un acquirente con i requisiti richiesti dal signor Crane, ma era giunto alla conclusione che, vendendo la villa a un prezzo elevato, avrebbe devoluto una somma considerevole in beneficenza e assolto il suo incarico.
Dopo aver fatto pubblicare l’annuncio sul quotidiano che celebrava i coniugi Crane e ricordava la messa in vendita della loro abitazione, Albert Hoffman era stato contattato da tre persone: Hammond Locker, Endelaman Crosel e Lucas Blake.
Il primo, un anziano aristocratico del luogo, aveva espresso il suo interesse vista la simpatia nei confronti del defunto Archibald Crane. Non aveva particolari progetti per la villa, tuttavia voleva tutelarne la memoria evitando che degli sconosciuti con fini poco chiari ne infangassero il nome. L’agente avrebbe affidato a occhi chiusi la villa all’anziano signore se solo Lucas Blake non avesse risposto all’annuncio per primo.
In seguito, anche la signora Crosel si era dimostrata interessata e le cose si erano complicate ulteriormente per Hoffman. Endelaman Crosel poteva essere una buona candidata?
Hoffman non aveva altra scelta: la mattina seguente, si sarebbe riunito con i tre che, partendo da una base minima, avrebbero dovuto presentare la loro offerta in denaro dentro a una busta chiusa. Il miglior offerente sarebbe diventato il nuovo proprietario di Villa Lemon. «Caro Archibald, speriamo che la buona sorte ci metta del suo» sussurrò fra sé l’uomo.

CAPITOLO 2

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Il segreto degli alberi: Copyright © 2020 Elena e Laura Canepa – Tutti i diritti riservati.

Tutti i diritti letterari di quest’opera sono di esclusiva proprietà delle autrici.

Quest’opera è un prodotto dell’immaginazione delle autrici. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono fittizi. Ogni riferimento a fatti o a persone reali, viventi o scomparse, è puramente casuale.

Immagine di Pixabay

37 risposte a "“Il segreto degli alberi” – CAPITOLO 1"

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  1. io continuo a dire: dove cavolo avete trovato un nome del genere LOL

    il prologo è molto bello, riuscite a mostrare ansia di essere scoperte, ma il primo capitolo boh, dovrà ingranare; dopo il crescendo del prologo tornare alla quiete del primo capitolo mi ha raffreddato, soprattutto perke mi stavo facendo dei filmini mentali di scambio di persona e una trama da thriller

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  2. Il prologo trasmette molta suspense e incuriosisce. Il primo capitolo è apparentemente più tranquillo ma comunque ti trasmette curiosità perché vuoi sapere come le due storie si uniranno. Aspetto gli aggiornamenti di domani e dopodomani. Brave ragazze 👏❤️

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  3. bene bene… finalmente eccomi qui… Per ora mi piace 😉
    il prologo incuriosisce molto.
    Il primo capitolo apparentemente molto tranquillo, regala alcune informazioni e sul finire incuriosisce quel tanto per farmi pensare a mille congetture… quindi corro al due ^_^

    Piace a 1 persona

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