“Echi in tempesta” di Christelle Dabos

Ciao a tutti! Sono Elena e finalmente, nonostante il caldo opprimente, sono riuscita a terminare la lettura del quarto e ultimo libro della saga “L’Attraversaspecchi”.

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Qui potete trovare le mie recensioni riguardo i libri precedenti:

  1. “Fidanzati dell’inverno” di Christelle Dabos
  2. “Gli scomparsi di Chiardiluna” di Christelle Dabos
  3. “La memoria di Babel” di Christelle Dabos

Con mia grande sorpresa, quando mi sono recata in libreria per l’acquisto di questo volume, ho ricevuto in omaggio anche un piccolo volumetto in edizione limitata riguardante il dietro le quinte della saga. All’interno ci sono le descrizioni dei vari personaggi e illustrazioni del particolare mondo in cui vivono. Una chicca da collezione!

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Cosa ci riserva “Echi in tempesta”?

Crollati gli ultimi muri della diffidenza, Ofelia e Thorn si amano ormai appassionatamente. Tuttavia non possono farlo alla luce del sole: la loro unione deve infatti rimanere nascosta perché possano continuare a indagare di concerto sull’indecifrabile codice di Dio e sulla misteriosa figura dell’Altro, l’essere di cui non si conosce l’aspetto, ma il cui potere devastante continua a far crollare interi pezzi di arche precipitando nel vuoto migliaia di innocenti. Come trovare l’Altro, senza sapere nemmeno com’è fatto? Più uniti che mai, ma impegnati su piste diverse, Ofelia e Thorn approderanno all’osservatorio delle Deviazioni, un istituto avvolto dal segreto più assoluto e gestito da una setta di scienziati mistici in cui, dietro la facciata di una filantropica clinica psichiatrica, si cela un laboratorio dove vengono condotti esperimenti disumani e terrificanti. È lì che si recheranno i due, lì scopriranno le verità che cercano e da lì proveranno a fermare i crolli e a riportare il mondo in equilibrio.

Ho atteso davvero con ansia l’uscita di questo ultimo volume. Il terzo capitolo mi aveva lasciata con mille domande e una grandissima curiosità. Purtroppo, all’inizio mi ha un po’ delusa: più che echi in tempesta mi sembrava una tempesta di parole che facevo fatica a capire. Complice il caldo (che mi fa passare la voglia di fare qualsiasi cosa compreso leggere) ho fatto davvero fatica a far scorrere le pagine, cosa che non è mai successa coi libri precedenti. Ammetto di essermi distratta più volte e di aver dovuto rileggere la stessa pagina una seconda volta per ritrovare il filo. Ciò che mi ha fatta andare avanti è stata, più che altro, la curiosità di conoscere l’andamento della storia fra Ofelia e Thorn. Poi, però, il finale mi ha coinvolta senza lasciarmi andare fino all’ultima pagina. Ero partita prevenuta anche col finale, leggendo i numerosi pareri negativi che si dichiaravano insoddisfatti. Io penso che una saga del genere non dovesse concludersi con un “e vissero tutti felici e contenti”. Qui si lascia un finale abbastanza aperto che, a mio modo di vedere le cose, il lettore può concludere a suo piacimento volando con la fantasia.

Il mondo degli echi nel quale ci immergiamo in questo volume conclusivo della saga è del tutto originale e quasi difficile da immaginare. Troviamo il mondo del Rovescio, complesso, innovativo e affascinante. Lì, tutto è invertito: ci troviamo al di là di uno specchio attraversato in cui la visione delle cose è distorta. Ho trovato però tutta questa spiegazione sugli Echi, su Dio, sull’Altro e su tutta la situazione del crollo delle Arche troppo complessa: a tratti mi sono persa.

Le descrizioni delle ambientazioni, tuttavia sono impeccabili, come nello stile di Christelle Dabos per i volumi precedenti. Mancava qualcosa, quel qualcosa che ho ritrovato sul finale. Un po’ troppo tardi, forse, per farmi apprezzare del tutto questo capitolo conclusivo. Mi sono mancati alcuni personaggi dei primi due volumi che avrei sperato di ritrovare maggiormente e che invece sono stati relegati alle ultimissime pagine.

Ho amato i personaggi di Ofelia e Thorn, così diversi dai soliti protagonisti “bellissimi e perfetti”. Anche la loro storia d’amore è stata originale e diversa dal solito e sono riusciti a trasmettermi delle emozioni positive. Mi mancheranno.

Si vocifera di un ulteriore capitolo di questa saga, magari per delineare un finale più adatto. Mi farebbe piacere saperne di più sul futuro di questi personaggi e del loro mondo: immagino sia così per la maggior parte dei lettori, soprattutto quelli insoddisfatti.

Alla luce dei primi tre libri, se mi avessero chiesto se pensavo di consigliare la saga, la mia risposta era “sì”, senza ombra di dubbio. Adesso la consiglierei con delle riserve sul finale. Quel mondo ti entra nell’anima, ma lascia anche un po’ di amaro in bocca.

Elena

6 risposte a "“Echi in tempesta” di Christelle Dabos"

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  1. Devo ancora recuperare questa saga. Da qualche parte ho sentito dire che Thorn potrebbe in qualche modo essere assimilato a una persona Autistica. Tu che hai letto la saga cosa ne pensi? Perché la verità è che è questa voce che mi frena dall’iniziare la saga. Purtroppo ho molte difficoltà a sopportare chi usa la mia condizione per descrivere personaggi che magari sono solo timidi, schivi o poco predisposti all’affettività. Lo avevano detto anche dj Newt Scamander e infatti ho dovuto autoconvincermi a guardare il secondo. Alla fine l’ho superata ma il fastidio resta perché anche se Newt è “più empatico verso le creature magiche che verso le persone” e “Non parla apertamente con Tina creando fraintendimenti” non mi paiono motivi validi per renderlo un ennesimo modello stereotipato della persona Autistica.
    Scusa il papiro ma volevo il tuo parere.
    A presto 😘

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    1. Ciao Cate, secondo me chi lo definisce autistico sbaglia. Thorn è una persona chiusa e metodica, lavora in un “ufficio” (se così vogliamo definirlo per chi deve ancora leggere il libro) e non gli scappa niente, è tutto nella sua testa. Apre spesso il suo orologio da taschino, sembra scandire egli stesso i secondi che passano e ha una memoria strabiliante (dovuta a uno dei suoi “poteri”). Definirlo autistico mi sembra fuori luogo. L’autismo, per quello che ne so e per quello che ci insegni tu nei tuoi articoli, è tutt’altro ed è un argomento che bisogna conoscere prima di fare certe affermazioni.
      Detto questo, ti consiglio di leggere questa saga se ti piace il fantasy e di farti una tua opinione, ma io non credo proprio che Thorn sia autistico.
      A presto!😘

      Piace a 1 persona

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