“L’ultima legione” di Valerio Massimo Manfredi

Ciao a tutti, sono Laura e ho appena concluso la lettura di un romanzo che era da tempo nella mia lista: “L’ultima legione” del celebre Manfredi. Devo dire fin da subito che quest’opera (pubblicata per la prima volta nei primi anni 2000) mi è piaciuta molto anche se l’avevo iniziata con un po’ di amaro in bocca, memore della delusione che avevo avuto leggendo “Antica Madre” (qui la recensione).

Ho ritrovato il Manfredi che mi piace e mi sono fatta trasportare con piacere in questo viaggio attraverso l’Europa.

mde

L’autore dà il via alla narrazione con un piccolo estratto delle “memorie” di Ambrosinus, il precettore dell’imperatore Romolo Augustolo. Questo incipit, però, non deve far pensare che l’opera si sviluppi tutta come un memoriale, la narrazione passa subito in terza persona.

Siamo nel 476 d.C. e il re barbaro Odoacre depone il giovane imperatore Romolo Augusto (passato alla storia con il diminutivo “augustolo”) che viene fatto prigioniero. Un ben assortito gruppo di romani lealisti, guidati dal legionario Aurelio, si cimenterà nell’impossibile impresa di liberarlo e condurlo in salvo.

Tutti i membri del gruppo sono ben caratterizzati e sanno farsi amare: dalla forte Livia al generoso ed erculeo Batiato, al giovane Romolo che si dimostrerà valoroso nel momento del bisogno, all’intrepido Vatreno.
Anche i cattivi sono descritti con dovizia di particolari: il terribile Wulfila, senza un briciolo di umanità, a capo di un manipolo di uomini senza scrupoli (i barbari sono descritti proprio come venivano percepiti dai romani: animaleschi e devastatori, senza nessuna buona qualità).

La storia è ricca di colpi di scena che terranno sempre vivo l’interesse del lettore, così come la rivelazione finale – che attinge nuovamente alle memorie del precettore Ambrosinus – che mi ha colpita piacevolmente. Nella nota, l’autore spiega anche le ragioni per cui questa finzione non sia priva di fondamenta definendo i giusti tempi di una leggenda che, spesso, si colloca in epoche meno remote.

Consiglio questo libro non solo agli amanti dei romanzi storici, ma anche a chi apprezza i romanzi di avventura.

Buona giornata, Laura.

 

15 risposte a "“L’ultima legione” di Valerio Massimo Manfredi"

Add yours

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

Crea il tuo sito web su WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: