“La villa delle stoffe” di Anne Jacobs

Ciao a tutti! Sono Elena e ho appena finito di leggere “La villa delle stoffe” di Anne Jacobs. Si tratta di una saga familiare piena di intrighi e questo romanzo è il primo di una trilogia. Non vedo l’ora di avere i seguiti! (Le ragazze della villa delle stoffe; L’eredità della villa delle stoffe).

Potrete comunque leggere questo senza che nulla rimanga troppo in sospeso sul finale.

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ꕥ⭒ღ❀☼∘ Trama ∘☼❀ღ⭒ꕥ

Augusta, 1913. Quando la giovane Marie si trova per la prima volta davanti alla maestosa Villa delle Stoffe, ne rimane al tempo stesso affascinata e intimorita: l’imponente palazzo della famiglia Melzer, proprietaria della più grande fabbrica di tessuti bavarese, svetta come un castello fatato in un immenso parco. Un universo luccicante e sconosciuto per una ragazza come lei, cresciuta in orfanotrofio e in cerca di un lavoro come domestica. Fin da subito, Marie si scontra con le ostilità e le gelosie dei suoi pari grado: uno stuolo di camerieri e domestici imbellettati che la guardano con sospetto, invidiosi della sua grazia innata, della sua intelligenza e determinazione. Ma anche ai piani alti, dove sta per aprirsi la stagione dei balli invernali, il fascino e la bellezza di Marie non passano inosservati: Katharina, la figlia più giovane dei Melzer, appassionata d’arte, le chiede di posare per lei, e tra le due nasce una sorprendente complicità, con sommo disappunto del capofamiglia. Intanto il figlio maggiore Paul, futuro erede dell’impero, elegante come  un dandy e sempre intento a sperperare i soldi del padre, rientra a casa per le feste natalizie e, suo malgrado, rimane ammaliato dai misteriosi occhi neri della nuova arrivata… Ma c’è un segreto, nascosto nel passato di Marie, che rischia di sconvolgere le loro vite in modo imprevedibile.

ꕥ⭒ღ❀☼∘

Questo romanzo mi è piaciuto molto. La vicenda viene narrata in un modo del tutto nuovo: oltre che dalla parte dei padroni di casa e della protagonista, Marie, vediamo la storia dal punto di vista della servitù che spia ogni mossa dei padroni e ne conosce ogni segreto.
Marie, pur essendo la protagonista, sembra passare in secondo piano: emergono molto le storie di Katharina e Elisabeth, le due sorelle Melzer.
L’andamento è lento, ma non per questo la storia è noiosa, anzi, è ricca di avvenimenti e di colpi di scena. Il finale può essere definito “banale”, ma a me non importa: adoro questo genere e l’autrice mi ha colpito e mi ha invogliata a leggere con tanta curiosità.

I personaggi sono ben caratterizzati. Vengono affrontate diverse tematiche: mentre le suffragette si fanno sentire in Inghilterra, in Germania le donne vengono ancora considerate “ignoranti” in politica, tanto dall’essere fortemente contrari ad un loro eventuale diritto al voto. In generale, le donne vengono trattate come “soprammobili” da sposare e tenere lì in bella vista. Ci sono comunque delle piccole aperture: iniziano a mescolarsi i vari ceti sociali e Paul si dimostra più comprensivo rispetto al padre nei confronti delle sorelle, soprattutto per quanto riguarda Katharina e le sue “stranezze da artista”.

Immagino che nel secondo e nel terzo volume della saga verranno trattati molti altri argomenti: sul finale di questo romanzo sta giusto per scoppiare la prima guerra mondiale e sarà curioso leggerla dal punto di vista dei tedeschi.

Consiglio questo romanzo agli amanti del genere. Tanti pensano sia troppo “facile” e scontato. Sì, ammetto che possa esserlo, ma a me non importa nulla, in quanto mi piacciono le storie che finiscono bene (nonostante ci siano dei seguiti). 😜

Se la pensate come me, iniziate questa saga e non ve ne pentirete!

Elena

P.S. Anche a Laura è venuta voglia di leggere questo libro dopo la mia recensione… che onore!😜

37 risposte a "“La villa delle stoffe” di Anne Jacobs"

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  1. “P.S. Anche a Laura è venuta voglia di leggere questo libro dopo la mia recensione… che onore!”
    Attenzione che se hai infiocchettato troppo il libro, poi si vendica! 😉

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      1. Il D-Day si avvicina! Già che lo stia continuando è un buon segno. Comunque a rilento mi sembra una parola grossa: ce ne sono di pagine… e spero che faccia anche altro durante le sue giornate! 🙂

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      1. Invece, secondo me, potrebbe essere un titolo abbastanza inflazionato… comunque no, ho provato a leggere un romanzo di Isabel Allende, ma non mi è piaciuto particolarmente. Mi è stato però consigliato, per appunto, la casa degli spiriti. Però sono un po’ scettica, visto il precedente🤔

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