“La stanza delle farfalle” di Lucinda Riley

Ciao a tutti! Sono Elena ed eccomi a recensire un altro libro della mia scrittrice preferita: Lucinda Riley. Si tratta dell’ultimo uscito, “La stanza delle farfalle”, che mi sono auto-regalata a Natale.

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Mi è piaciuto molto, anche se devo dire di aver trovato dei piccoli cambiamenti nello stile solito dell’autrice. Di certo nulla di negativo, la trama è stata avvincente e piena di messaggi molto importanti. Fino ad ora ho adorato ogni singolo romanzo di Lucinda Riley, eccezion fatta per “Il segreto di Helena” che è quello che mi è piaciuto di meno, non tanto per lo stile quanto per la trama. Ve ne parlerò in futuro.

Adesso occupiamoci de “La stanza delle farfalle”.

ꕥ⭒ღ❀☼∘ Trama ∘☼❀ღ⭒ꕥ

Alla soglia dei 70 anni, Posy vive ancora ad Admiral House, la casa dove ha trascorso la sua infanzia a caccia di splendide farfalle e dove ha cresciuto i suoi figli, Sam e Nick. Ma di anno in anno la splendida villa di campagna è sempre più fatiscente e ha bisogno di una consistente ristrutturazione che Posy, con il suo impiego part-time nella galleria d’arte, non può proprio permettersi. Forse, per quanto sia doloroso abbandonare un luogo così pieno di ricordi, è arrivato il momento di prendere una difficile decisione.
Coraggiosa e determinata, abituata a cavarsela da sola ma premurosa e sempre presente nella vita dei suoi familiari, Posy si convince a vendere la casa. Ma è proprio allora che il passato torna inaspettatamente a bussare alla sua porta: Freddie, il suo grande amore, l’uomo che avrebbe voluto sposare cinquant’anni prima e che era scomparso senza dare spiegazioni, è tornato e vorrebbe far di nuovo parte della sua vita. Come se ciò non bastasse, Sam, con le sue dubbie capacità imprenditoriali, si mette in testa di rilevare Admiral House e Nick, dopo anni in Australia, torna a vivere in Inghilterra.
Esistono segreti terribili, il cui potere non svanisce nel tempo e solo il vero amore può perdonare. Posy ancora non sa che sono custoditi molto, troppo, vicino a lei.

ꕥ⭒ღ❀☼∘

In questo romanzo, i protagonisti bevono tanto alcol: vino, champagne, birra, whisky, gin, brandy… La cosa mi ha fatto sorridere, per un motivo o per l’altro tutti avevano sempre qualcosa da sorseggiare nel bicchiere. Da qui parte una delle tematiche affrontate: l’abuso di alcol, la rabbia incontrollata e la violenza sulle donne. Lucinda Riley lascia trasparire tra le pagine un bellissimo messaggio per tutte le donne maltrattate dal proprio compagno.

———-ATTENZIONE SPOILER———-

“Ti chiedo scusa per non essermi accorta di quello che stava succedendo sotto il mio naso.”

“Non è capitato spesso, Posy, davvero, solo quando era ubriaco. Ma ultimamente…”

“Non sarebbe mai dovuto capitare, Amy. Te ne rendi conto? Non ci sono scuse per chi picchia le donne. Nessuna.”

———————————————————–
Ci sono poi segreti, tradimenti, passioni, malattie, incomprensioni. Questo romanzo è pieno di insegnamenti e fa riflettere seriamente. I personaggi vengono descritti alla perfezione nel loro stato d’animo, tanto che alla fine sembra quasi di averli conosciuti dal vivo. Posy è una donna forte che cresce durante tutto il romanzo, poiché ci viene presentata da bambina e la sua situazione si evolve fino al presente, dove la sua vita viene nuovamente sconvolta da un altro segreto che le verrà svelato quasi sul finale. Ci saranno poi il ritorno di Nick e quello di Freddie, il suo primo amore. La donna affronterà i suoi sentimenti contrastanti nelle numerose e diverse situazioni, restando forte per tutti i suoi familiari, sempre con una parola di conforto e con azioni determinanti.

Devo essere sincera, le primissime pagine mi avevano fatto pensare che il romanzo non mi avrebbe catturata: mi sbagliavo. Nonostante l’abituale alternarsi fra passato e presente (tipico della Riley) fosse un tantino diverso dal solito, mi sono innamorata di questa vicenda capitolo dopo capitolo. Le sue quasi 600 pagine sono piacevolmente volate fra le mie dita e sotto i miei occhi con leggerezza. Ciò che è chiaro, alla fine, è che l’amore vince sempre; anche dopo molti anni, se un sentimento è sincero avrà la sua seconda opportunità.

Consiglio questo romanzo a tutte le fans (ma anche ai fan che amano leggere libri “sentimentali”) di Lucinda Riley. Se non lo avete ancora fatto, leggete “La stanza delle farfalle”. Lo consiglio anche a chi adora gli intrighi con un pizzico di rosa: questa scrittrice, per me, è la paladina di questo genere.

A presto!

Elena

14 risposte a "“La stanza delle farfalle” di Lucinda Riley"

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  1. Ciao, buongiorno! 🙂 Non ho mai letto Lucinda Riley, tuttavia ho preso spunto da questa scrittrice per dare il nome alla protagonista di un mio racconto; e non ti nascondo di averlo anche pensato come pseudonimo… 😉 Buona giornata e buona domenica a tutte e due! 🙂

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    1. Ciao! I libri di Lucinda Riley sono bellissimi, non solo se ti piace il genere, ma anche per lo stile di scrittura fluido e coinvolgente! Anche noi abbiamo chiamato Lucinda un personaggio secondario del nostro romanzo😛 buona giornata e buona domenica!😄

      Piace a 1 persona

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