“Jane Eyre” di Charlotte Brontë

Ciao a tutti, sono Laura!
Oggi voglio recensire un altro grande classico, il capolavoro di Charlotte Brontë. Si tratta del suo primo romanzo, pubblicato nel 1847.
Non è stato semplice scegliere, tra i vari volumi che ho acquistato, quale leggere per primo. Solitamente, leggo prima i libri che sono in coda da più tempo, ma questa volta ho “stravolto” le mie abitudini.
Mi sono lasciata tentare da una frase che ho letto sfogliando distrattamente il libro:

La vita mi sembra troppo breve per spenderla ad odiare e a tener conto dei torti altrui.

Sebbene sia una frase scontata, mi è sembrato un ottimo consiglio. Ai giorni nostri, la vita è sempre frenetica, fatta di competizioni e prevaricazioni. Questo romanzo, delicato ed educato, è stato una boccata d’aria fresca, facendomi sognare epoche, sì più difficili, ma dove il tempo correva meno velocemente.

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Nella prima parte del romanzo incontriamo Jane Eyre da bambina che, rimasta orfana, vive con la zia e i cugini che la detestano. Va poi a studiare in una scuola di carità dove inizierà la sua rivincita dimostrandosi una brava bambina a dispetto dei pregiudizi del direttore.
Finiti gli studi, Jane è ormai una ragazza di diciotto anni e inizia a lavorare come governante presso una ricca famiglia. Qui inizia a maturare sentimenti d’amore e arriverà molto vicina al matrimonio. Il suo progetto, però, va a monte e la ragazza, sentendosi di nuovo sola al mondo, inizia una nuova vita in una cittadina lontana. Qui avverrà la sua vera “autodeterminazione” e avrà il suo lieto fine.

Il racconto è scritto in forma autobiografica e la protagonista si rivolge in modo diretto al lettore. Questo modo di scrittura, che solitamente non mi piace (forse perché non ho mai incontrato un romanzo di questo “calibro” :P), si è invece rivelato molto azzeccato. Mi sentivo parte della storia, quasi mi sembrava di essere lì con lei nella fredda campagna inglese a vivere le sue stesse emozioni.

A mio parere, è un romanzo moderno per l’epoca in cui è stato scritto. Ancora adesso è molto attuale, con la protagonista che cerca il vero amore e lo rincorre nonostante sia sconveniente: anche quando pensa che sia tutto perduto e l’amore sembra un sogno infranto, lei non si rassegna e non accetta una soluzione senza amore.
La protagonista è un esempio per tutti: intelligente, forte, generosa e senza peli sulla lingua. È lei il vero centro del romanzo, la storia d’amore può sembrare banale, ma mi ha davvero appassionata.
Lo consiglio a tutti: leggere i classici della letteratura è un grande insegnamento, non solo perché ci fanno assaporare epoche lontane, ma, soprattutto, perché sono opere che hanno fatto la storia.
Leggerò altre opere di Charlotte Brontë poiché il suo stile, ma soprattutto la sua fantasia e il suo rifiuto dei cliché mi sono piaciuti molto.

Voi, lo avete letto, che ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti.

Laura

24 risposte a "“Jane Eyre” di Charlotte Brontë"

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  1. “Ancora adesso è molto attuale, con la protagonista che cerca il vero amore e lo rincorre nonostante sia sconveniente: anche quando pensa che sia tutto perduto e l’amore sembra un sogno infranto, lei non si rassegna e non accetta una soluzione senza amore.”
    Scusa la franchezza, ma io fatico a riconoscere qualcosa di attuale in questa frase… 😉

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      1. Beh, questo sì. Pensavo più al materialismo e la sessualità che spesso sono più evidenti del sentimento nei rapporti tra le persone

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  2. Molto bello, romantico ma non sdolcinato. La versione cinematografica più aderente al testo è quella di Zeffirelli, con William Hurt. Ma non è male neanche quella più recente con Fassbender, che sottolinea il lato più gotico e misterioso del romanzo.

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  3. Ciao Laura, ho riservato un angolino della mia libreria per i classici, francesi ed inglesi indistintamente, e tra questi c’è proprio questo romanzo. L’ho letto alcuni anni fa, però ricordo anche io la narrazione in prima persona, e con te condivido il parere che è bello essere proiettati in un’altra epoca, insieme a il/la protagonista di un romanzo. Auguro a te ed Elena un felice pomeriggio. 🙂

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  4. Alle superiori avevo letto Jane Eyre in lingua inglese (non in forma autobiografica) ma come romanzo. Era parte del programma di studio quindi obbligatorio. Diciamo che con i classici ho sempre fatto un po’ di fatica a proseguire la lettura, ma devo assolutamente impegnarmi di più su questo genere. Uno dei pochi che sono riuscita a leggere senza particolari “patemi” è stato David Copperfield di Charles Dickens. 🙂

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      1. Quello mi manca, anche se ho visto varie versioni cinematografiche e non di “Canto di Natale”. Un altro classico che non ho mai letto, ma che da buona laghee (nata a Como, ma abitante nella provincia di Como) devo assolutamente leggere prima o poi è “I promessi sposi”. Quando si tratta di classici è come se il mio cervello mettesse un cartello con scritto “chiuso per ferie”. 😁 devo devo devo sforzarmi di leggere questo genere di libri.

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      2. “I promessi sposi” non possono mancare, soprattutto ad una ragazza di Como😁 sicuramente l’italiano non è quello dei nostri giorni, ma usando un testo scolastico si può approfittare delle ricche note😉

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