“Dentro l’acqua” di Paula Hawkins

Ciao a tutti! 😄 Sono Laura e finalmente ho trovato il tempo per scrivere un articolo su questo blog che condivido con mia sorella Elena. Purtroppo i vari impegni non mi concedono molto tempo, ma in futuro cercherò di essere più presente… Promesso! 🤞

Volevo parlarvi di un libro al quale mi sono dedicata ultimamente e che ho terminato proprio ieri sera: Dentro l’acqua di Paula Hawkins.

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Si tratta del secondo romanzo di questa scrittrice. Dopo l’esordio brillante con “La ragazza del treno” nutrivo grandi aspettative per questa nuova storia. E devo ammettere, fin da subito, di essere rimasta delusa. Il racconto è scorrevole di per sé, però la storia non mi ha proprio convinta. Questo libro racconta di una cittadina, Beckford, dove molte donne muoiono. E muoiono sempre in un punto del fiume che proprio per questa ragione prende il nome di “stagno delle annegate”.
La storia viene raccontata con lo stratagemma di vari punti di vista (come succedeva anche ne “La ragazza del treno”). Questa scelta è azzeccata perché mette il lettore al corrente dei pensieri dei vari personaggi, di chi sospetti di chi, ecc… L’unica nota stonata, però, è che i punti di vista sono troppi, non meno di dieci: si fa una gran confusione.
Lo stile è cupo e gotico, con riferimenti a storie del passato abbastanza inquietanti.
Bene, il romanzo riguarda le “indagini” sulla morte di una donna. La vicenda è stata archiviata come suicidio dalla polizia, ma la sorella e la figlia non credono a questa versione dei fatti e quindi cercano una spiegazione.
Non mi è piaciuto il continuo riferimento all’acqua, capisco che sia un elemento importante, lo dice già il titolo, ma ce n’è veramente troppa! Tutti gironzolando intorno a questo fiume ci finiscono dentro, chi nuota, chi si sciacqua le mani, chi si rinfresca i piedi, è dappertutto!
Poi le indagini sono state sconclusionate: indizi circostanziali e non ho trovato un senso logico ai fatti.
Giunti alla fine viene rivelato l’assassino. Nell’ultima riga, non scherzo. Rivelarlo così all’ultimo non permette di dare una risposta alle molte, moltissime questioni che restano irrisolte (SPOILER: il braccialetto che è l’indizio principale per 70 pagine non viene minimamente considerato quando viene rivelato il colpevole, senza sapere come ne sia entrato in possesso lui o sua moglie).
E le sorti di molti personaggi importanti restano lì, senza alcuna conclusione.
Mi aspettavo che fosse più curato in questi aspetti, per cui non mi sento di consigliarlo a chi ama il genere poliziesco/giallo.

E voi? L’avete letto? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti, mi farebbe piacere avere un confronto con qualcuno.

A presto!

Laura

5 risposte a "“Dentro l’acqua” di Paula Hawkins"

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