Vacanza in moto – Spagna del sud

Ciao a tutti! Qui a Genova, in questi giorni, piove incessantemente e sono state diramate varie allerte; tra poche ore scatterà quella idrogeologica rossa. La situazione non è delle migliori; il terreno è saturo e questo provoca molte frane e tanti danni. Sarà un po’ la malinconia del momento, ma mi è venuta molta nostalgia delle vacanze in moto che ho fatto in Spagna nell’estate del 2018. C’era un caldo terribile perchè, tra l’altro, abbiamo beccato le due settimane di agosto più roventi che ci potessero capitare. Questo viaggio, però, mi è rimasto nel cuore. L’atmosfera festaiola e i paesaggi tipicamente mediterranei che ci sono in Spagna sono impagabili.

Se nell’articolo in cui vi parlavo delle vacanze in Normandia vi ho avvisati di cenare il prima possibile, qui il contrario. Se vi presenterete alle 21, vi guarderanno in un modo un po’ strano: lì iniziano a cenare dalle 22 in poi.

Vedi articolo vacanze in Normandia 👉 Vacanze in moto: Normandia – Bretagna

Ma incominciamo dall’inizio. Essendo genovesi, siamo fortunati. Abbiamo preso il traghetto dal porto di Genova, imbarcando anche la moto. Siamo scesi a Barcellona, togliendoci i primi 800 km senza perdere troppo tempo. Il viaggio è stato particolarmente pittoresco: la tratta è solitamente Genova-Barcellona-Tangeri. A noi è andata bene, pur avendo prenotato la poltrona che costa la metà di una cabina. Il mio consiglio è però quello di prendere una cabina, se potete. Gli usi e i costumi degli altri passeggeri potrebbero risultarvi un po’ rumorosi ed inoltre, dopo un po’ di ore, gli odori non sono dei migliori, visto il gran affollamento, soprattutto in bagno.

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L’arrivo a Barcellona è stato tranquillo, il caldo si è fatto subito sentire e le giacche da moto, seppur indispensabili per la propria sicurezza, erano davvero fastidiose.  La città è comunque il top della movida e, pur avendo già visto la Sagrada Familia, è sempre bello rivederla.

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Abbiamo dormito a Castelldefelds, vicino a Barcellona, una località balneare molto affascinante e meno caotica.

Proseguendo verso Valencia, ci siamo addentrati verso la Spagna centrale nella regione di Castilla-La Mancha. Lì il caldo era proprio torrido: asciutto, ma terribile. Ricordatevi di avere sempre con voi qualcosa da bere e magari ricco di sali minerali. Se andrete nel periodo di agosto, non sarà difficile incontrare distese immense di bellissimi girasoli.

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Noi abbiamo dormito a Consuegra, un tipico paesino della regione dove, nonostante l’insopportabile calura, potrete osservare i numerosi e caratteristici grossi mulini a vento: i mulini che hanno ispirato lo scrittore Cervantes ad ambientare lì Don Chisciotte, nella scena del combattimento contro i mulini a vento.

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In Castilla-La Mancha potrete assaporare piatti tipici della tradizione molto buoni.

Scendiamo poi nuovamente, questa volta per visitare la Sierra Nevada. Diciamo che non è una meta tipicamente estiva, visti i numerosi impianti sciistici. La maggior parte dei locali era chiusa, in attesa del gran lavoro nella stagione invernale. Inoltre, la nostra visita era incentrata sull’arrivare al Pico del Veleta, il punto più alto in Europa dove poter arrivare con la moto. Peccato che ci sia una sbarra che dagli anni 80 impedisce il passaggio con mezzi propri. Il punto più alto raggiungibile, resta quindi il Colle della Bonette in Francia. Il lato positivo, è stato comunque prendere un po’ di fresco e rilassarsi dopo tutto il caldo patito.

Scendendo ancora dalla Sierra Nevada, raggiungiamo Tarifa e da lì, lo spettacolo è davvero emozionante: oltre il mare vediamo con facilità l’Africa e il Marocco.

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Dopo aver sistemato le nostre cose all’alloggio dove avevamo prenotato (la casa di una famiglia di simpatici surfisti) decidiamo di andare subito a visitare Gibilterra che si trova lì a pochi km. Essendo parte del Regno Unito, per entrare vi verranno richiesti i documenti. Vedrete cose tipiche inglesi come le sale da tè e le cabine telefoniche rosse, ma tranquilli: la guida sarà come la nostra e non come quella inglese.

A Gibilterra farete anche l’incontro con inaspettati animali, quali le scimmie, che troverete libere fra i parcheggi e spesso le vedrete buttarsi sui tetti delle macchine e giocare con le antenne. State abbastanza attenti, seppur simpatiche da vedere, sono animali abbastanza imprevedibili. C’è chi dice che possono rubarti il telefono dalle mani, per giocare, ovvio, ma ritornarne in possesso non credo sarebbe semplice.

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Facendo invece un giretto a Tarifa abbiamo constatato che la calura si era un po’ attenuata… Potrete comunque rinfrescarvi con degli ottimi aperitivi e dare un’occhiata a tutti i piccoli ed interessanti negozietti sparsi per la cittadina.

Da Punta de Tarifa, potrete notare la divisione tra mar Mediterraneo ed Oceano Atlantico.

I tramonti spagnoli sono uno spettacolo imperdibile, ma a Tarifa sono un qualcosa di eccezionale. Sarà per l’oceano, sarà per l’estrema vicinanza con l’Africa ma non potrete che restarne affascinati.

Le spiagge nei dintorni sono tutte splendide. Noi abbiamo scelto Playa de Bolonia e ve la consiglio per la presenza delle bellissime dune e dei chiringuitos nelle vicinanze, per avere sempre la possibilità di mettere qualcosa sotto ai denti.

Un altro motivo per cui vi consiglio Playa de Bolonia è che nelle vicinanze potrete visitare l’antica città romana di Baelo Claudia o, per lo meno, ciò che ne rimane. Apprendo adesso da Internet che il giorno di chiusura del sito è il lunedì (vista la mia sfortuna, sembra strano che io non sia capitata lì proprio di lunedì!) altrimenti gli orari sono abbastanza pratici. L’ingresso è gratuito se si è cittadini membri dell’Unione Europea e a pagamento (solo 1,50 euro) per tutti gli altri.

Finisce la nostra tappa di due giorni a Tarifa e ci avventuriamo verso il deserto di Tabernas, unico deserto in Europa. Il caldo di nuovo torrido non ci permette di fermarci e cerchiamo rifugio il prima possibile nella casa dove abbiamo prenotato il soggiorno.

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Non potete assolutamente perdervi i parchi a tema che potrete trovare qui. Noi abbiamo visitato soltanto Fort Bravo – Texas Hollywood, perchè ci è stato detto sia il più meritevole. Potrete passeggiare tra le ricostruzioni del set cinematografico protagonista di molti film western di Sergio Leone ed assistere a spettacoli a tema nel saloon.

Abbiamo poi passato due giorni in relax sulle spiagge di Mojàcar, dove la tipica movida notturna è stata molto divertente e dava proprio l’idea di essere in piena vacanza.

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Tappa obbligata è quella dal faro di Cabo de Gata, con vista meravigliosa dall’alto.

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Per il ritorno a Genova, siamo anche riusciti a fare una tappa in Camargue (Francia), dove abbiamo partecipato ad una festa gitana con marchiatura dei tori e cena a base di carne e danze.

E voi? Che cosa avete visto di interessante in Spagna? Fatemelo sapere nei commenti! Spero vi sia piaciuto l’articolo.

A presto!

Elena

P.S. Ho detto che era caldissimo??

 

6 risposte a "Vacanza in moto – Spagna del sud"

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  1. La Spagna ha sempre il suo perché. Su un muretto a Barcellona ho lasciato un mio sgocciolante aforisma giovanile in quanto porto di mare e metà di turisti innamorati, recita così:
    “PER CERTO VERSO UNA FEMMINA E’ COME UNA ZOLLA DI TERRA ARSA DAL SOLE DALLA QUALE TUTTAVIA NOTI UN CIUFFETTO DI VERDE CHE FA CAPOLINO, COSÌ DAL NULLA, IL CUI SCOPO È QUELLO DI RAMMENTARCI IL PRODIGIO MISTERIOSO DELLA NATURA; QUELLA STESSA DALLA QUALE SBOCCIA SIA IL CAPRIFOGLIO NOTTURNO E ODOROSO, SIA QUESTE CREATURE MERAVIGLIOSE AFFINCHÉ GLI UOMINI POSSANO RICOPRIRLE DI ATTENZIONI, REGALI E CAREZZE” di GIANMARCO GROPPELLI ( 1978, MAGGIO) A PRESTO RAGAZZE BUON WEEKEND (GOD BLESS WOMEN)

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      1. sempre in ritardo sto messaggi del cazzo: Sagrada Família avanti cento metri c’è un panettiere, una via a sinistra. Si entra nella via a sinistra e si cerca il terzo davanzale sulla destra c’è l’intonaco lasciato vivo senza colore (cioè grigio) sul davanzale. Buon viaggio 🛫

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